Raffrescamento delle scuole, ASSITES scrive al MIM: «Le schermature solari siano inserite tra gli interventi finanziabili»

L’Associazione chiede al Ministero dell’Istruzione e del Merito di riconoscere il contributo delle schermature solari alla riduzione del surriscaldamento, dei consumi energetici e dell’abbagliamento nelle aule

Roma, 9 settembre 2026 – A seguito dello stanziamento di 20 milioni di euro destinato alle istituzioni scolastiche per l’acquisto di apparecchi e dispositivi per il raffrescamento e dell’annuncio di un futuro piano più ampio per l’efficientamento energetico delle scuole, ASSITES – Associazione Italiana Tende, Schermature Solari e Chiusure Tecniche Oscuranti, federata FINCO, ha scritto al Ministero dell’Istruzione e del Merito chiedendo che le schermature solari siano espressamente ricomprese tra gli interventi ammissibili.

La nota è stata trasmessa alla Direzione generale per l’edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche, accompagnata da una memoria tecnica contenente le motivazioni della proposta, i principali riferimenti normativi e prestazionali e una possibile formulazione da inserire nei provvedimenti.

Secondo ASSITES, il problema del surriscaldamento degli ambienti scolastici non può essere affrontato esclusivamente attraverso l’installazione di apparecchiature per la climatizzazione. Una strategia realmente efficace deve intervenire innanzitutto sulle cause del surriscaldamento, riducendo l’ingresso della radiazione solare negli edifici e, di conseguenza, il carico termico che gli impianti sono chiamati a compensare.

Le schermature solari mobili esterne rappresentano una misura di raffrescamento passivo particolarmente efficace, poiché intercettano la radiazione solare prima che attraversi le superfici vetrate e si trasformi in calore all’interno dell’edificio. In questo modo contribuiscono a ridurre gli apporti solari, il fabbisogno energetico per il raffrescamento e la potenza richiesta agli impianti di climatizzazione.

Negli edifici scolastici le schermature svolgono inoltre una funzione essenziale per il controllo dell’abbagliamento e la corretta gestione della luce naturale. Una regolazione adeguata della radiazione luminosa migliora infatti la visibilità delle lavagne, dei monitor e degli strumenti digitali utilizzati durante le attività didattiche, contribuendo al benessere visivo di studenti, docenti e personale scolastico.

“Raffrescare un’aula senza intervenire sugli apporti solari significa chiedere agli impianti di compensare un carico termico che potrebbe essere sensibilmente ridotto agendo prima sull’involucro”, dichiara Fabio Gasparini, Presidente di ASSITES. “La strategia corretta deve essere quella di limitare innanzitutto l’ingresso della radiazione solare e, successivamente, dimensionare e utilizzare gli impianti realmente necessari. Le schermature non sono un elemento accessorio, ma una componente fondamentale dell’efficienza energetica e della qualità degli ambienti scolastici”.

Nella propria richiesta ASSITES evidenzia anche la coerenza delle schermature solari con il criterio 2.3.8 “Radiazione solare” dei CAM Edilizia e con le metodologie prestazionali fondate sul fattore solare totale gtot e sulla norma UNI EN 14501, che considera sia le prestazioni termiche sia quelle relative al comfort visivo e al controllo dell’abbagliamento.

L’Associazione ha pertanto chiesto al Ministero di chiarire se le schermature solari possano rientrare nella definizione di “apparecchi e dispositivi per il raffrescamento” prevista dalla misura da 20 milioni di euro e di inserirle espressamente tra gli interventi ammissibili del futuro piano per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici.

ASSITES ritiene inoltre necessario che siano considerate ammissibili anche le spese connesse alla progettazione, all’installazione, alla motorizzazione, alla regolazione, alla sensoristica e all’integrazione delle schermature con i sistemi di automazione degli edifici. I criteri di finanziamento dovrebbero valutare congiuntamente il comfort termico, l’efficienza energetica, il controllo dell’abbagliamento e la qualità della luce naturale, così da favorire soluzioni realmente efficaci e adeguate alle esigenze degli ambienti didattici.

«Con questa iniziativa vogliamo portare all’attenzione del Ministero una soluzione concreta, già disponibile e coerente con gli obiettivi di efficientamento energetico», sottolinea Roberta Gaggioli, Direttore di ASSITES. «Abbiamo accompagnato la nostra richiesta con una memoria tecnica affinché il contributo delle schermature solari possa tradursi in criteri chiari e immediatamente applicabili. Siamo pronti a confrontarci con il MIM e a mettere a disposizione le competenze delle imprese della filiera per contribuire alla definizione di interventi realmente efficaci per le scuole».

Scuole più fresche, ASSITES chiede al MIM di finanziare le schermature solari | Build News