Roma Capitale riconosce il ruolo delle schermature solari nel raffrescamento passivo degli edifici

Per ASSITES “Un passaggio importante verso una progettazione capace di coniugare comfort, risparmio energetico e adattamento climatico”

Roma, 7 settembre 2026 – Con la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 90 del 12 maggio 2026, divenuta operativa il 25 agosto 2026, Roma Capitale ha modificato il proprio Regolamento generale edilizio, introducendo il nuovo Titolo III-bis dedicato ai requisiti prestazionali degli edifici in materia di sostenibilità ambientale, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, efficienza energetica e comfort abitativo.

Il provvedimento assume particolare rilevanza per il comparto rappresentato da ASSITES, poiché riconosce espressamente le schermature solari tra i dispositivi bioclimatici passivi per il raffrescamento degli ambienti interni.

Un riconoscimento che conferma come tende da sole, frangisole e sistemi di schermatura non possano più essere considerati semplici elementi accessori, ma veri e propri componenti dell’involucro edilizio, capaci di limitare il surriscaldamento estivo, ridurre il fabbisogno di climatizzazione e migliorare il comfort degli edifici.

Le Linee guida allegate alla deliberazione prevedono, inoltre, la possibilità di realizzare sulle facciate esposte a Sud, Est e Ovest schermature solari e balconi schermanti, mediante strutture autonome o integrate nell’edificio, nel rispetto della normativa tecnica applicabile e delle disposizioni urbanistiche, civili e stradali.

Particolarmente significativa è la previsione secondo cui le schermature solari e i balconi schermanti, fino a un’ampiezza massima di 2,5 metri, non vengono conteggiati nel calcolo della Superficie Accessoria.

Il nuovo Regolamento interviene anche sulla progettazione degli spazi esterni, stabilendo, per gli interventi ricadenti nel suo ambito di applicazione, l’obbligo di assicurare l’ombreggiamento di oltre il 30% della superficie libera del lotto. Ai fini del calcolo possono essere considerate anche la proiezione a terra delle pergole e delle altre strutture ombreggianti.

Specifiche disposizioni riguardano inoltre: l’impiego di schermature mobili o rimovibili nelle serre solari, per evitare il surriscaldamento estivo; la realizzazione di pergole fotovoltaiche sulle coperture piane, aperte su tutti i lati e con copertura permeabile; l’ombreggiamento dei parcheggi mediante alberature, pensiline e strutture integrate con impianti fotovoltaici; l’obbligo di strutture ombreggianti integrate con il fotovoltaico su almeno il 50% dei posti auto nei parcheggi con superficie superiore a 1.500 metri quadrati.

“La decisione di Roma Capitale rappresenta un passaggio importante per il nostro comparto – dichiara Fabio Gasparini, Presidente di ASSITESLe schermature solari vengono finalmente riconosciute per la funzione concreta che svolgono nella protezione degli edifici dal calore, nella riduzione dei consumi energetici e nel miglioramento del comfort abitativo. È una direzione che ASSITES sostiene da tempo e che riteniamo debba essere recepita in modo sempre più organico nella normativa edilizia e nella progettazione urbana”.

La disciplina non introduce un incentivo economico specificamente destinato all’acquisto di tende o pergole, ma crea condizioni urbanistiche più favorevoli al loro impiego e ne valorizza formalmente il contributo alle prestazioni energetiche e climatiche degli edifici.

Gli obblighi del nuovo Titolo III-bis riguardano principalmente le nuove costruzioni, le ristrutturazioni urbanistiche, gli interventi di demolizione e ricostruzione e le ristrutturazioni dell’intero edificio con incrementi superiori al 15% della volumetria o della superficie utile lorda esistente. Restano ferme le specifiche autorizzazioni previste per gli immobili vincolati o censiti nella Carta per la Qualità del Piano Regolatore Generale.

“In uno scenario caratterizzato da estati sempre più calde e da un crescente ricorso alla climatizzazione”, prosegue Fabio Gasparini, Presidente di ASSITES, progettare correttamente l’ombra significa intervenire prima che il calore entri negli edifici. Le schermature solari costituiscono una soluzione passiva, efficace e immediatamente disponibile, che deve trovare uno spazio centrale nelle politiche di adattamento climatico delle nostre città”.

ASSITES auspica che l’impostazione adottata da Roma Capitale possa rappresentare un riferimento anche per altre amministrazioni locali e ritiene opportuno avviare un confronto tecnico con gli uffici capitolini per chiarire le modalità applicative delle disposizioni, individuare le norme tecniche di riferimento e valorizzare correttamente le prestazioni delle diverse tipologie di schermature solari.

https://www.professionearchitetto.it/news/notizie/34385/schermature-come-componenti-dell-involucro-la-rivoluzione-nel-nuovo-regolamento-edilizio-di-roma

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