Tar Lazio sentenza n. 9810-2025 – Cosa si può fare senza permesso a costruire sui balconi

Negli ultimi anni sempre più clienti chiedono di installare verande o chiudere balconi e terrazzi per ricavare nuovi spazi abitabili. È fondamentale però, per le aziende del settore, sapere chiaramente quali interventi richiedono permessi edilizi e quali no, per evitare problemi sia ai clienti sia all’impresa installatrice.

Vediamo insieme i punti chiave.


Cosa si può fare senza permesso di costruire

Rientrano nell’edilizia libera (cioè non richiedono alcun titolo abilitativo) interventi leggeri e facilmente removibili, come:

  • tende da sole retrattili senza strutture fisse,
  • pergotende leggere e temporanee,
  • pensiline leggere e smontabili,
  • elementi decorativi che non alterano la facciata.

👉 Anche per questi lavori, però, è sempre bene ricordare ai clienti di verificare eventuali regolamenti condominiali o vincoli paesaggistici.


Quando invece serve il permesso edilizio

Se il cliente vuole realizzare una veranda chiusa e stabile sul balcone o terrazzo, siamo davanti a un intervento edilizio vero e proprio, che:

  • crea nuovo volume abitabile,
  • modifica la sagoma e il prospetto dell’edificio,
  • trasforma uno spazio aperto in un nuovo locale (salone, cucina, bagno).

In questi casi serve sempre il permesso di costruire.

Non basta pensare alla veranda come a una “semplice pertinenza”: per la legge è una trasformazione edilizia importante e come tale va trattata.


📌 Un esempio concreto

Un caso recente a Roma (sentenza TAR Lazio 9810/2025) ha riguardato una veranda di circa 26 mq realizzata su un terrazzo: chiusura con vetrate in alluminio, copertura isolata effetto tegola, altezza interna oltre 2 metri, destinazione abitativa (salone con angolo cottura e bagno).

Risultato? Abuso edilizio e ordine di demolizione per mancanza del permesso.


💬 Cosa dire ai clienti

Come azienda è importante:

  • spiegare chiaramente ai clienti quali interventi sono “liberi” e quali richiedono permessi,
  • consigliare di rivolgersi sempre a un tecnico abilitato quando si parla di chiusure permanenti,
  • evitare di proporre o installare soluzioni che potrebbero essere considerate nuove costruzioni senza autorizzazioni.

Non solo per evitare guai ai clienti, ma anche per tutelare la serietà e la professionalità dell’azienda.

Il nostro ufficio tecnico resta a vostra disposizione

contattaci all’indirizzo e-mail: ufficiotecnico@assites.it