Sentenza Tar Lazio 22/2025 – Installazione tende esterno negozi

L’installazione di tende da sole sopra ingressi e vetrine commerciali, pur rappresentando un intervento apparentemente semplice e di uso frequente, può implicare l’occupazione di suolo e soprassuolo pubblico, configurandosi come attività soggetta a specifica disciplina autorizzativa. La recente sentenza del TAR Lazio n. 22/2025 ha chiarito importanti aspetti in merito alla necessità di un provvedimento espresso da parte dell’amministrazione comunale per legittimare tale installazione.


1. Occupazione di suolo pubblico e soprassuolo

Ai sensi della normativa vigente e del regolamento comunale relativo al canone patrimoniale di occupazione di suolo pubblico, l’installazione di tende da sole che si estendano oltre il confine dell’attività commerciale, costituisce occupazione del suolo o soprassuolo pubblico. In particolare:

  • La proiezione verticale al suolo dell’ingombro della tenda rientra nella nozione di occupazione pubblica;
  • Tale occupazione è consentita esclusivamente previa concessione espressa da parte del Comune.

2. Procedura autorizzativa

L’installazione di tende comporta l’avvio di un procedimento unico per la concessione dell’occupazione di suolo e soprassuolo. Sono necessari:

  • Una domanda formale da presentare agli uffici competenti;
  • L’acquisizione dei pareri tecnici previsti (es. Area Tecnica, Polizia Locale);
  • L’autorizzazione espressa, da rilasciarsi entro i termini previsti (30 giorni).

La semplice decorrenza del termine non equivale alla formazione del silenzio-assenso, quando si tratta di atti vincolati a norme di arredo urbano o sicurezza pubblica.


3. Ruolo dei pareri tecnici

Nella vicenda esaminata dal TAR:

  • Il parere favorevole dell’Area Tecnica era subordinato al rispetto del Piano dell’Arredo Urbano (PAU);
  • La Polizia Locale ha espresso parere contrario all’installazione delle tende, in quanto non conformi al PAU;
  • I due pareri, sebbene differenti, non sono in contraddizione: il secondo costituisce applicazione delle condizioni del primo.

4. Violazioni e conseguenze

L’installazione effettuata in assenza di autorizzazione si configura come occupazione abusiva di suolo pubblico, con le seguenti conseguenze:

  • Provvedimento di rimozione dell’opera;
  • Eventuali sanzioni pecuniarie;
  • Rischio di contenzioso amministrativo con esito sfavorevole.

5. Indicazioni operative

Si raccomanda a tutti gli interessati di:

  • Verificare preventivamente la necessità di autorizzazione per l’intervento previsto;
  • Utilizzare strumenti software per l’identificazione del corretto titolo abilitativo;
  • Rispettare le indicazioni contenute nei Piani Comunali di Arredo Urbano.

Conclusioni:
La sentenza del TAR Lazio conferma che anche interventi leggeri come l’installazione di tende da sole possono comportare rilevanti implicazioni giuridiche. È pertanto essenziale una corretta e preventiva gestione delle procedure autorizzative.