La Regione Lazio ha tracciato la rotta per il futuro economico e competitivo del territorio con l’aggiornamento del “Piano Industriale Lazio 25-26”.
A disposizione per il 2026 c’è un budget complessivo di circa 500 milioni di euro. Solo a partire dal mese di settembre, le imprese potranno contare su 200 milioni in strumenti finanziari e 200 milioni in contributi a fondo perduto.
Il focus? Sburocratizzazione, innovazione e attrazione dei grandi investimenti. Ecco tutte le principali novità e i bandi in uscita!
Regione Lazio 2026: Nuovi bandi e supporto finanziario (Le misure da Settembre 2026)
- 🔹 Fondo Provvista BEI: Arrivano finanziamenti con un range molto ampio, compresi tra i 100.000 e i 10 milioni di euro, rivolti a una vastissima platea di aziende.
- 🔹 Azzeramento Tassi Automotive: Una misura specifica varata per supportare la filiera dell’auto, che permetterà l’azzeramento totale degli interessi.
- 🔹 Bando Piattaforma STEP: Circa 30 milioni di euro destinati a ricerca, innovazione e tecnologie strategiche per il Lazio (Aerospazio, Scienze della vita, IA e Automotive). Grazie a un effetto moltiplicatore con Cassa Depositi e Prestiti, la dotazione complessiva salirà a 60-70 milioni.
- 🔹 Filiere Tecnologiche: Un attesissimo bando da 55 milioni di euro a fondo perduto per connettere in modo strutturale grandi imprese, PMI e startup.
- 🔹 Contrasto alla Deindustrializzazione: Un fondo speciale nato su forte spinta regionale che porterà ben 100 milioni di euro alle imprese manifatturiere del Lazio (inclusi i distretti come quello ceramico di Civita Castellana).
- 🔹 Voucher e Giovani: Saranno resi disponibili Voucher per la digitalizzazione per tutte le categorie d’impresa, dalle micro alle più grandi, e 15 milioni riservati a misure specifiche per i giovani imprenditori e professionisti.
Innovazione, Supercomputer e Nuovi Hub
- Entro dicembre prenderanno vita tre nuovi grandi Hub dell’innovazione: a Civitavecchia (dedicato a transizione energetica e blue economy), al Gazometro di Roma (energia e open innovation) e a Castel Romano (per la farmaceutica, già potenziata da 20 milioni di euro di venture capital dedicati alle startup).
- Tra gennaio e febbraio è prevista l’inaugurazione del Rome Technopole, per il quale la Regione stanzierà 7 milioni per il primo lotto e 15 per il secondo.
- Supercomputer (HPC) al Tecnopolo Tiburtino: L’infrastruttura fondamentale per l’Intelligenza Artificiale farà un grande balzo in avanti. La Camera di Commercio ha già a budget 50 milioni, la Regione è pronta a cofinanziare e da settembre partiranno i tavoli con il CINECA.
Grandi Investimenti e Semplificazione
Sul fronte delle infrastrutture, la Regione viaggia verso il Consorzio Industriale Unico, che depoliticizzerà l’ente e unificherà i servizi (dalla depurazione all’energia) su scala regionale.
Grande attenzione anche allo “sportello unico” che si concretizzerà all’interno della Zona Logistica Semplificata (ZLS).
Nel frattempo, le istituzioni lavorano fianco a fianco con il Governo per attrarre colossi stranieri: si attendono gli esiti di una complessa due diligence per un mega-investimento estero nel settore farmaceutico da oltre 2 miliardi di euro e si lavora per portare nel Lazio l’azienda YonQ (computer quantistici) con un investimento potenziale di circa 1 miliardo di euro. Su Stellantis è confermata la volontà aziendale di portare lo stabilimento al pieno utilizzo, allontanando per ora l’idea di un “piano B”.
Le opportunità per le imprese del territorio sono enormi. Il focus è chiaro: fare sistema e crescere dimensionalmente.
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