| Il 31 marzo, si aprirà la finestra per la Comunicazione Preventiva all’Agenzia delle Entrate. Non è un semplice adempimento, è lo spartiacque definitivo: Chi prenota correttamente blocca la propria quota di credito di imposta sui 2,3 miliardi di euro stanziati per il 2026. Chi arriva tardi (o sbaglia i dati) resta escluso, indipendentemente dalla validità del progetto industriale. Come funziona la comunicazione preventiva • La finestra temporale: La comunicazione deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate in una finestra di tempo rigidissima: tassativamente dal 31 marzo al 30 maggio dell’anno di riferimento (ad esempio, il 2026). • Cosa bisogna dichiarare: L’azienda deve indicare l’ammontare esatto delle spese ammissibili che ha già sostenuto a partire dal 1° gennaio e, soprattutto, fornire una previsione precisa di quelle che sosterrà fino al 31 dicembre dello stesso anno. |
| In Assites attraverso i nostri consulenti abbiamo attivato uno Sportello ZES dedicato |
| Le risorse non sono illimitate e verranno ripartite proporzionalmente. Questo significa che la tua documentazione deve essere chirurgica: ogni errore nel calcolo delle spese ammissibili o nella tempistica di invio può farti scivolare in fondo alla lista o escluderti del tutto. Umbria e Marche hanno un’occasione d’oro per modernizzarsi, ma la burocrazia non perdona i ritardatari. Se desideri mettere in sicurezza il tuo investimento prima che la finestra si chiuda puoi accedere allo Sportello ZES ASSITES. Partiamo da un confronto tecnico e ti guidiamo in tutti gli step: dalla prenotazione del credito di imposta, fino alla rendicontazione. |
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Il dott. Federico Sebastiani è a vostra disposizione, ricordati nelle note di inserire “Associato Assites”.



